Tappezzeria Mascolino Alessandro — Palermo dal 1970

La storia

Una storia di famiglia, cucita a mano.

Da Tonino ad Alessandro: due generazioni, un unico filo.

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anni di laboratorio

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generazioni di tappezzieri

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sola idea: fare le cose per bene

  1. 1970

    Le origini

    Tutto comincia nel 1970, quando Tonino Mascolino apre la sua tappezzeria a Palermo. Sono anni in cui il mestiere del tappezziere è ancora un’arte riconosciuta, e Tonino ne diventa presto uno degli interpreti più apprezzati della città: nelle sue mani, il vecchio diventa nuovo.

    Poltrone di famiglia, divani ereditati, sedie che sembravano da buttare: Tonino li smonta, li studia, li ricostruisce da dentro. Le case eleganti di Palermo cominciano ad affidargli i loro pezzi più cari, e il suo nome inizia a girare dove conta: nel passaparola delle persone soddisfatte.

  2. Anni '80–'90

    Il passaggio di testimone

    Accanto a Tonino cresce il figlio Alessandro, classe 1970, che respira l’odore del laboratorio fin da bambino. L’apprendistato è quello vero, all’antica: si guarda, si prova, si sbaglia, si rifà. Finché le mani non imparano.

    Quando Alessandro prende in mano l’attività, non cambia nulla di ciò che conta: le tecniche tradizionali, le imbottiture con le molle, la scelta severa dei materiali, il rispetto per l’oggetto e per chi lo possiede. Cambia solo ciò che deve cambiare: nuovi tessuti, nuove pelli, nuove esigenze d’arredo, i tendaggi per interni ed esterni.

  3. Oggi

    Il laboratorio di via Torquato Tasso 66

    Oggi la Tappezzeria Mascolino è uno degli ultimi laboratori artigiani di tappezzeria a Palermo dove tutto si fa ancora come una volta — e proprio per questo continua a essere scelta da chi non si accontenta.

    Più di mezzo secolo di lavoro, migliaia di pezzi tornati a nuova vita, e una certezza che non è mai cambiata: la qualità non passa mai di moda.

    Alessandro fissa il raso di un capitonné mentre un collaboratore lavora sotto il telaio
    In laboratorio si lavora ancora così: in due, chini sul pezzo.

«La qualità non passa mai di moda